Lunedì, 19 Agosto 2019

Disdetta immediata del contratto di affitto

Pubblicato in Sentenze

E' possibile recedere dal contratto di affitto di casa

senza concedere al locatore il preavviso di 6 mesi?

 

avvocato del cittadino muffa affitto

 

Ebbene si, se ricorrono i gravi motivi di seguito indicati

 

Per una consulenza con i professionisti di Avvocato del Cittadino prenotati al numero unico nazionale  06.45433408,

oppure ricevi una risposta dai nostro avvocati via email iscrivendoti online:

TI REDIAGIAMO NOI LA DIFFIDA PER RILASCIARE SUBITO L'IMMOBILE SENZA ASPETTARE I 6 MESI

 

 

muffe 01    

Abbandonare immediatamente la casa in cui si vive in affitto e non pagare le sei mensilità dovute per il preavviso è possibile in casi gravissimi, come nella circostanza in cui la salute del conduttore (l'inquilino) è in pericolo per lo stato in cui versa l'immobile.

 

Se infatti l'immobile non è idoneo all'uso abitativo, è possibile chidere il recesso immediato ai sensi dell'articolo 1578 del codice civile, secondo cui:

 

Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.

 

I motivi debbono essere gravissimi e la casa deve essere inabitabile, scarica qui la lettera per recedere subito dal contratto

 

E' fondamentale - prima di lasciare l'immobile e non versare le mensilità previste come preavviso - consultare un legale: non è possibile abbandonare l'immobile di punto in bianco. Occorre prima, formalmente, rappresentare al locatore la situazione di estremo disagio e, in caso, procedere con una mediazione.

 

Se hai bisogno di scaricare la lettera per la disdetta immediata dal contratto di affitto, clicca qui. Per una consulenza con i professionisti di Avvocato del Cittadino, chiama subito al numero unico nazionale  06.45433408, oppure ricevi una risposta dai nostro avvocati via email iscrivendoti online

 

 

La giurisprudenza:

Cassazione, sentenza n. 915/1999 -  “il locatore è ugualmente tenuto a risarcire il danno alla salute subito dal conduttore, per effetto delle condizioni abitative dell'immobile locato, quand'anche tali condizioni fossero note all'inquilino al momento della conclusione del contratto, dovendosi ritenere che la tutela del diritto alla salute prevalga su qualsiasi accordo tra privati di esclusione o limitazione della responsabilità del locatore”.

 

 

Cassazione, sentenza n. 20346/2010 - “se l'immobile è affetto da umidità, il giudice può decretare il risarcimento danni ( dovuti all’ammuffimento dei suppellettili ) in favore dell’inquilino a carico del proprietario, anche quando il locatario risulta sfrattato per non aver pagato i canoni mensili. L'invasione dell'umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un "deterioramento rilevante", un "vizio" che incide sulla funzionalità strutturale dell'immobile impedendone il godimento; in presenza di tale vizio il conduttore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1578 del codice civile”.

 

 MUFFA AFFITTO AVVOCATO DEL CITTADINO

 

 

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