Lunedì, 19 Agosto 2019

Comunicati stampa (100)

Ci contattano frequentemente cittadini che ci riferiscono di ricevere insistenti chiamate da società di recupero crediti, spesso anche per debiti che non hanno mai contratto. Purtroppo, l’atteggiamento aggressivo al telefono o attraverso diffide da parte di tali società è spesso inaccettabile.   Frequentemente vengono effettuate delle indebite pressioni, anche a familiari del debitore, e soprattutto prospettare irrealistiche conseguenze. I loro atteggiamenti spesso violano quanto previsto dal Codice del Consumo e non sempre le richieste sono legittime: in alcuni casi, infatti, i debiti sono stati estinti, oppure sono in essere procedure di mediazione. Eppure, come ci viene segnalato, le vessazioni spesso continuano.   Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi offre aiuto a chi ha la necessità di difendere i propri interessi. E’ infatti possibile ricevere 3 tipologie di tutela:   - chiamando allo 06.45433408 (tal/wathsapp) e’ possibile  fissare un appuntamento presso la sede in Roma (la quota associativa per la consulenza è di 20 euro);   - richiedere online che uno dei nostri legali risponda con una lettera/diffida alla società di recupero crediti; è possibile ottenere tale assistenza in tutta Italia, clicca qui per saperne di più   - richiedere online una consulenza specializzata (tutta Italia), cliccando qui   E’ inoltre…
Dal 2016 Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi gestisce l’azione collettiva nazionale per sostenere giudizialmente i familiari dei malati di Alzheimer costretti a pagare la retta per la degenza in Rsa quando, secondo costante giurisprudenza, i costi dovrebbero essere a carico del SSN.   L’associazione ha già ottenuto successi giudiziari pubblicati sui principali quotidiani ma, in questo post, ci concentraimo sulla dichiarazione d’impegno al pagamento della retta.   Proprio in questi giorni stiamo ricevendo numerose chiamate da tutta Italia da parte di familiari dei pazienti malati di Alzheimer che ricevono decreti ingiuntivi da parte delle Rsa per le morosità maturate: coniugi e figli, essendosi impegnati personalmente al pagamento della retta in favore della persona cara, vengono chiamati a rispondere dell’inadempimento.   Ebbene, entro 40 giorni dalla notifica dell’ingiunzione di pagamento è fondamentale procedere con l’opposizione al decreto ingiuntivo: ricordate che la dichiarazione d’impegno  nei confronti della Rsa  è nulla  poichè contraria - ai sensi e per gli effetti dell’art. 1428  c.c.-  a norme imperative. Infatti, secondo il tenore della conforme e costante giurisprudenza il diritto al ricovero e all’assistenza non può essere regolamentato da convenzioni private che, in qualche maniera, ostacolino il ricorso del cittadino alla fruizione dell’assistenza sanitaria, quale mezzo…
E’ un problema che riguarda un consumatore su cinque: arrivano bollette troppo salate, non si riescono a pagare e la fornitura a cui la fattura si riferisce viene staccata. Allo sportello consumatori di Avvocato del Cittadino associazione Astolfi riceviamo costantemente persone alle prese con bollette stratosferiche che non considerano i reali consumi. Ebbene, in questi casi, se non potete pagare la bolletta, avviate subito il reclamo come per legge, in tal modo NON POSSONO STACCARVI L’UTENZA di luce, gas, telefono, acqua.   I legali di Avvocato del Cittadino sostengono chi è in difficoltà con il pagamento delle bollette: una volta denunciata l’irregolarità della fatturazione, il gestore dovrà revisionare i conteggi e, in caso di mancata soluzione della controversia, con la nostra associazione è anche possibile procedere con la conciliazione obbligatoria, sia in sede che online.   Non bisogna pagare la bolletta finché la controversia è pendente, dunque, è possibile guadagnare tempo ma è essenziale agire tempestivamente per far valere le proprie ragioni.   Per una consulenza (tutta Italia) con i legali dell’associazione specializzati nella difesa dei consumatori è possibile prenotarsi allo 06.45433408 (tel/watshapp). La quota associativa è di 20 euro. In caso di conciliazione online, la quota associativa è di…
Va molto di moda e si sente spesso parlare dell’innocuità dell’uso in medicina e chirurgia estetica del grasso autologo.  Il lipofilling permette infatti di volumizzare parti del corpo asportando grasso da una zona e trasferendolo nella parte che si intende trattare, come labbra, zigomi, seno,  glutei, ecc. Eppure bisogna essere consci del fatto che le manovre con adipotici possono portare al rischio di embolia, cioè alla possibilità che un frammento di grasso penetri nel torrente circolatorio.   RIFARSI IL SENO – meglio protesi o uso di grasso autologo? Ultimamente, si sente molto parlare  di mastoplastica additiva e lipofillig al seno, cosa è meglio? Molte pubblicità puntano sulla maggior sicurezza dell’autotrapianto del grasso rispetto alle tradizionali protesi. Eppure, va considerato il suddetto rischio embolie oltre all’imprevedibilità del risultato nel caso di lipofilling: la protesi, infatti, dona al seno una forma prevedibile mentre con l’impianto di grasso autologo non c’è un completo controllo sul risultato. Il grasso iniettato viene, soggettivamente, riassorbito, potrebbero dunque essere necessari nuovi interventi per correggere le asimmetrie.   LIPOFILLING ZIGOMI E LABBRA – anche rispetto ai riempimenti di zone del viso, spesso si sente parlare di procedure “poco invasive” facendo riferimento al lipofilling: ebbene, anche in questo caso,…
Di pensioni se ne parla molto, ad Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi soprattutto a partire dal 2019, da quando abbiamo introdotto la possibilità di ottenere il calcolo certificato per Quota 100 e il controllo (sempre certificato) della pensione, per verificare il diritto a percepire aumenti o arretrati.   LE ULTIME NEWS - L’Inps ha effettuato il ricalcolo dei trattamenti pensionistici a decorrere da gennaio 2019, come indicato nella circolare 44/20109, che potete visualizzare qui. Si prevedono  le seguenti percentuali di aumento applicabili ai trattamenti pensionistici a decorrere dal 1° gennaio 2019     • fino a 1.522,26 euro, è garantita la rivalutazione piena (1,1%);     • oltre 1.522,26 euro e fino a 2.029,68 euro, si applica il 97% della rivalutazione (1,067%)     • oltre 2.029,68 euro e fino a 2.537,10 euro, si applica il 77% della rivalutazione (0,847%);     • oltre 2.537,10 euro e fino a 3.044,52 euro, si applica il 52% della rivalutazione (0,572%);     • oltre 3.044,52 euro e fino a 4.059,36 euro, si applica il 47% della rivalutazione (0,517%);     • oltre 4.059,36 euro e fino a 4.566,78 euro, si applica il 45% della rivalutazione (0,495%);     • oltre 4.566,78 euro e fino a 4.569,28 euro, si applica…
dal nostro blog su Romatoday   Lo sportello notarile di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi è letteralmente invaso di richieste di consulenza da parte di chi è alle prese con l’acquisto di immobili, in particolare della prima casa. Ci viene richiesto di analizzare proposte di acquisto e contratti di compromesso ed è possibile ricevere aiuto presso le nostre sedi, fissando un appuntamento allo 06.45433408 (tel/watshapp) oppure avvalendosi della procedura di consulenza e verifica dei contratti di proposta d’acquisto o compromesso online   Una delle domande più comuni è: quando scatta il dritto alla provvigione per l’agenzia immobiliare? Secondo la Corte di Cassazione, la conclusione di un accordo tra le parti, ossia tra venditore e compratore, fa sorgere il diritto alla provvigione: dunque la semplice proposta di acquisto fa sorgere il diritto dell’agenzia immobiliare a richiedere ed ottenere il compenso per la sua mediazione. La Suprema Corte evidenzia inoltre che “la stipulazione di un contratto preliminare di preliminare, ossia di un accordo in virtù del quale le parti si obblighino a concludere un successivo contratto che preveda anche solamente effetti obbligatori è valido ed efficace, e dunque non è nullo per difetto di causa, ove sia configurabile un interesse delle parti,…
Il padre, proprietario al 100% di un immobile, mentre era ancora spostato, vende la nuda proprietà del bene alla nuova compagna per soli 13.000.000,00 lire. Il figlio, una volta deceduto il genitore, chiede al Tribunale di Latina di accertare la simulazione della compravendita, dal momento che all’apertura della successione il padre era ancora coniugato con sua madre.   Nell’atto notarile non risultava la corresponsione del prezzo di vendita, infatti “il prezzo è di lire 13.000.000,00, che la parte venditrice dichiara di aver già ricevuto dalla parte acquirente, alla quale di detta soma rilascia liberatoria quietanza, rinunziando all’ipoteca legale”.   Il Tribunale di Latina, con sentenza n. 975/2019 (leggi la sentenza, clicca qui), accoglie la domanda del figlio, assistito dai legali di Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi, riconoscendo che la vendita dell’appartamento in questione, dissimula, in realtà, una donazione: “gli stipulanti avevano una figlia in comune, [..]a, all’epoca undicenne, e, ancora, che all’atto della vendita [..] era coniugato con [..], dalla cui unione nasceva l’odierno attore, [..]e. In presenza, dunque, di una pluralità di legittimari, la vendita con riserva di usufrutto era preordinata a dissimulare una donazione, altrimenti aggredibile dagli stessi (se concretamente lesiva della quota di riserva), venendosi poi…
Spesso si sottovalutano i rischi, si sceglie nella fretta di cambiare subito e senza le opportune valutazioni il proprio corpo e non si prendono in considerazione le giuste precauzioni. Da una settimana ha inaugurato il nostro sportello dedicato alla chirurgia estetica, dove un chirurgo si mette a disposizione dei nostri soci per visite e consulenze per chi vuole sottoporsi a trattamenti o interventi estetici.   In molti siete venuti, anche se è necessario fissare un appuntamento, dal momento che le visite che richiedono particolari strumentazioni non vengono eseguite presso la nostra sede, vi invitiamo dunque a prenotarvi allo 06.45433408 (tel/watshapp)   Oggi parliamo dell’intervento più richiesto della settimana: la mastoplastica. Quale tipo di protesi scegliere?   In genere è il chirurgo che effettuerà l’intervento a suggerire il tipo di protesi che maggiormente è adatto alla paziente e che le donerà il risultato più armonico rispetto alla sua fisicità. Le protesi da evitare sono quelle che possono generare il rippling, ossia quell’increspatura, quella ruga che si forma quando la protesi non è adatta alla paziente su cui sono impiantate. Questo “difetto” può essere causato da protesi con una coesività appunto non adatta alla paziente ed ai suoi tessuti.   In commercio…
Se la moglie lavora ed è in grado di provvedere autonomamente al suo mantenimento, anche se ha un’invalidità ed è depressa, non può pretendere il mantenimento dal marito. Un socio di Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi, difeso dai legali dell’ente, si è visto avanzare in sede di separazione giudiziale la richiesta di un assegno di mantenimento di 300 euro, anche se gli stipendi dei coniugi sono praticamente equivalenti: lui percepisce 1.600 euro per 13 mensilità, lei 1.500 euro per 13 mensilità   Il giudice, nei provvedimenti provvisori ha infatti stabilito che “ritenuto che, in assenza di differenza reddituale, non può disporsi un contributo al mantenimento della moglie a carico del marito”.   Lo stato depressivo asserito dalla moglie, nella controversia, non ha avuto peso:  i problemi fisici e emotivi della consorte, dovuti all’abbandono del marito, non hanno compromesso le sue capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana. La donna, infatti, tuttora lavora e non ha la necessità di ottenere un contributo economico in quanto è capace, autonomamente, a provvedere alle sue esigenze materiali. D’altronde, anche la recente giurisprudenza, sul punto, parla chiaro: il mantenimento non scatta in misura automatica, va riconosciuto solo se il coniuge ha una…
Se tra il 2009 ed il 2017 hai acquistato un autoveicolo nuovo o usato stipulando un finanziamento, potresti aver diritto alla restituzione degli interessi che hai pagato   I FATTI - l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una sanzione alle principali case automobilistiche ed alle loro finanziarie per aver posto in essere  -tra il 2003 e il 2017 – un “cartello”, ossia un’intesa restrittiva volta a restringere il mercato della concorrenza. Di conseguenza, i contratti stipulati tra le società che hanno fatto parte del cartello ed i consumatori è nullo e gli interessi che gli acquirenti di autoveicoli hanno versato debbono essere restituiti   LA DIFFIDA COLLETTIVA - Iscrivendoti ad Avvocato del Cittadino - Associazione Astolfi, parteciperai alla diffida collettiva che l’ente invierà per conto dei soci alle finanziarie coinvolte nel cartello per richiedere la restituzione degli interessi pagati sul finanziamento. Per il tentativo stragiudiziale, l’unico costo da sostenere è la quota associativa pari a 20,00 euro. In caso di fallimento della fase stragiudiziale, verrà valutata l’azione giudiziale a cui non dovrai necessariamente aderire: la causa imporrebbe ulteriori costi che non dovrai sostenere se non vorrai partecipare   CHI PUO’ PARTECIPARE - possono richiedere indietro i propri…