Sabato, 14 Dicembre 2019

Comunicati stampa (105)

Considerati i grandi vantaggi fiscali che comporta, il contratto di affitto con cedolare secca a canone concordato è senza dubbio il più scelto dai locatori (proprietari di immobili). Come ricorda il sito dell’Agenzia delle Entrate, chi sceglie la cedolare secca, alla registrazione del contratto, non deve versare né l’imposta di registro né l’imposta di bollo. Per l’imposta sostitutiva, scadenze e modalità (acconto e saldo) sono le stesse dell’Irpef. A cambiare è la misura dell’acconto, pari al 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente. Ecco però quando si paga l’acconto (dovuto se la cedolare per l’anno precedente supera i 51,65 euro): - in un’unica soluzione, entro il 30 novembre, se l’importo è inferiore a 257,52 euro - in due rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro: -  la prima, del 40% (del 95%), entro il 30 giugno - la seconda, del restante 60% (del 95%), entro il 30 novembre. Il saldo si versa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce, o entro il 31 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%. Per il versamento della cedolare secca, con F24, vanno utilizzati questi codici:    • 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata     • 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto…
Con l’ordinanza numero 24757/19 del 3 ottobre u.s. la Cassazione ha stabilito che anche i dispositivi Tutor/SICve  di rilevazione dell’andatura media o istantanea di un veicolo, normalmente utilizzati in autostrada ma pure su alcune parti di strade ordinarie, devono essere sottoposti a verifiche di funzionalità e taratura periodiche, al pari dei normali Autovelox.   E’ dunque possibile impugnare le sanzioni e accertare  l’affidabilità dell’apparecchio usato: ciò è necessario per  garantire il cittadino, assoggettato all'accertamento da eventuali disfunzioni delle apparecchiature. Ad Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi offriamo tutti i mercoledì uno sportello a disposizione degli automobilisti multati che hanno bisogno di aiuto: per fissare un appuntamento è necessario chiamare allo 06.45433408 (tel/whatsapp)   Con la nostra associazione è inoltre possibile (tutta Italia) impugnare online le multe al Prefetto: un nostro avvocato seguirà l’intera procedura. E’ tuttavia fondamentale sapere che il ricorso al Prefetto che va presentato entro il termine perentorio dei 60 giorni dalla contestazione o notifica della multa: è quindi necessario agire subito e non aspettare tempo. Per presentare subito impugnazione online con i nostri avvocati clicca qui (costo: quota associativa 20 euro per l’intera pratica)
Agevolazioni fiscali (cedolare secca al 10% e IMU ridotta del 25%) per i contratti concordati con cedolare secca e riduzione del 25% dell’IMU e della TASI prevista per gli immobili locati a canone concordato di cui all’art. 2, comma 3, della legge 431/1998.     Ad Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi offriamo assistenza sia in sede, in via Marco Valerio Corvo n. 91 (è possibile prenotare un appuntamento allo 06.45433408, tel/whatsapp) che online per i contratti con cedolare secca al 10% (canone concordato) a tariffe agevolate: - calcolo canone – 20 euro quota associativa- certificazione canone – 50 euro + iva- certificazione + redazione e registrazione contratto – 140 euro + iva     Senza l’attestazione di conformità del contenuto del contratto all’accordo territoriale sottoscritto non è possibile godere delle agevolazioni fiscali: con la Risoluzione n. 31/2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito, in risposta ad un interpello, chiarimenti in merito all’obbligo di attestazione in caso di locazione a canone concordato non assistita, ovvero stipulati senza l’assistenza delle organizzazioni di categoria. Tale attestazione deve essere rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo concluso su base locale, con la quale viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’Accordo…
Anche tu hai affidato il cordone ombelicale di tuo figlio a società straniere coinvolte nella sparizione del materiale genetico?   La vicenda è ormai nota: i genitori che hanno scelto la Cryo Save, società con sede legale in Svizzera per la crioconservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ora non sanno più dove sia il materiale genetico.   Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi sta raccogliendo adesioni per rappresentare le famiglie coinvolte nella vicenda: il Ministero della Salute è comunque responsabile per i controlli. Stiamo studiando un’azione collettiva nazionale: SE SEI INTERESSATO A PARTECIPARE  INVIA UNA EMAIL A Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – oggetto “scomparsa cordoni ombelicali” -  testo “nome, cognome e numero di telefono”   Sarà nostra cura ricontattarti per raccogliere la documentazione necessaria e comunicarti le modalità  in cui agiremo.   L’AZIONE COLLETTIVA E’ NAZIONALE
La retta per i malati ancora sulle spalle delle famiglie costrette a vivere anche il frutto della negligenza e dell’imperizia degli operatori sanitari: le lesioni da pressione   La regione lombo-sacrale e l’area dei talloni sono le zone in cui si manifestano principalmente le piaghe da decubito, una delle maggiori vergogne della sanità italiana che fotografano alla perfezione l’inadeguatezza dell’assistenza prestata in favore delle persone anziane ed allettate.   Ad Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi, con oltre 38 giudizi pendenti al Tribunale di Roma per richiedere al Servizio Sanitario Regionale di farsi carico della retta per la degenza nelle RSA dei malati di Alzheimer, costi ad oggi ancora sulle spalle delle famiglie, piegate dal peso economico di somme che in molti casi versano a singhiozzo, storie sulla malasanità e sull’inadeguatezza dei servizi offerti nelle strutture di cura ne sentiamo molte. Tuttavia, i casi più ricorrenti sono quelli relativi alle piaghe da decubito, le lesioni da pressioni che compaiono nei punti soggetti a maggior compressione in pazienti costretti per lungo tempo a letto in posizione obbligata. Ho parlato con figli che mi hanno riferito che ai genitori allettati si vede l’osso sacro: tutto ciò manifesta la negligenza e l’imperizia degli…
Ci contattano frequentemente cittadini che ci riferiscono di ricevere insistenti chiamate da società di recupero crediti, spesso anche per debiti che non hanno mai contratto. Purtroppo, l’atteggiamento aggressivo al telefono o attraverso diffide da parte di tali società è spesso inaccettabile.   Frequentemente vengono effettuate delle indebite pressioni, anche a familiari del debitore, e soprattutto prospettare irrealistiche conseguenze. I loro atteggiamenti spesso violano quanto previsto dal Codice del Consumo e non sempre le richieste sono legittime: in alcuni casi, infatti, i debiti sono stati estinti, oppure sono in essere procedure di mediazione. Eppure, come ci viene segnalato, le vessazioni spesso continuano.   Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi offre aiuto a chi ha la necessità di difendere i propri interessi. E’ infatti possibile ricevere 3 tipologie di tutela:   - chiamando allo 06.45433408 (tal/wathsapp) e’ possibile  fissare un appuntamento presso la sede in Roma (la quota associativa per la consulenza è di 20 euro);   - richiedere online che uno dei nostri legali risponda con una lettera/diffida alla società di recupero crediti; è possibile ottenere tale assistenza in tutta Italia, clicca qui per saperne di più   - richiedere online una consulenza specializzata (tutta Italia), cliccando qui   E’ inoltre…
Dal 2016 Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi gestisce l’azione collettiva nazionale per sostenere giudizialmente i familiari dei malati di Alzheimer costretti a pagare la retta per la degenza in Rsa quando, secondo costante giurisprudenza, i costi dovrebbero essere a carico del SSN.   L’associazione ha già ottenuto successi giudiziari pubblicati sui principali quotidiani ma, in questo post, ci concentraimo sulla dichiarazione d’impegno al pagamento della retta.   Proprio in questi giorni stiamo ricevendo numerose chiamate da tutta Italia da parte di familiari dei pazienti malati di Alzheimer che ricevono decreti ingiuntivi da parte delle Rsa per le morosità maturate: coniugi e figli, essendosi impegnati personalmente al pagamento della retta in favore della persona cara, vengono chiamati a rispondere dell’inadempimento.   Ebbene, entro 40 giorni dalla notifica dell’ingiunzione di pagamento è fondamentale procedere con l’opposizione al decreto ingiuntivo: ricordate che la dichiarazione d’impegno  nei confronti della Rsa  è nulla  poichè contraria - ai sensi e per gli effetti dell’art. 1428  c.c.-  a norme imperative. Infatti, secondo il tenore della conforme e costante giurisprudenza il diritto al ricovero e all’assistenza non può essere regolamentato da convenzioni private che, in qualche maniera, ostacolino il ricorso del cittadino alla fruizione dell’assistenza sanitaria, quale mezzo…
E’ un problema che riguarda un consumatore su cinque: arrivano bollette troppo salate, non si riescono a pagare e la fornitura a cui la fattura si riferisce viene staccata. Allo sportello consumatori di Avvocato del Cittadino associazione Astolfi riceviamo costantemente persone alle prese con bollette stratosferiche che non considerano i reali consumi. Ebbene, in questi casi, se non potete pagare la bolletta, avviate subito il reclamo come per legge, in tal modo NON POSSONO STACCARVI L’UTENZA di luce, gas, telefono, acqua.   I legali di Avvocato del Cittadino sostengono chi è in difficoltà con il pagamento delle bollette: una volta denunciata l’irregolarità della fatturazione, il gestore dovrà revisionare i conteggi e, in caso di mancata soluzione della controversia, con la nostra associazione è anche possibile procedere con la conciliazione obbligatoria, sia in sede che online.   Non bisogna pagare la bolletta finché la controversia è pendente, dunque, è possibile guadagnare tempo ma è essenziale agire tempestivamente per far valere le proprie ragioni.   Per una consulenza (tutta Italia) con i legali dell’associazione specializzati nella difesa dei consumatori è possibile prenotarsi allo 06.45433408 (tel/watshapp). La quota associativa è di 20 euro. In caso di conciliazione online, la quota associativa è di…
Va molto di moda e si sente spesso parlare dell’innocuità dell’uso in medicina e chirurgia estetica del grasso autologo.  Il lipofilling permette infatti di volumizzare parti del corpo asportando grasso da una zona e trasferendolo nella parte che si intende trattare, come labbra, zigomi, seno,  glutei, ecc. Eppure bisogna essere consci del fatto che le manovre con adipotici possono portare al rischio di embolia, cioè alla possibilità che un frammento di grasso penetri nel torrente circolatorio.   RIFARSI IL SENO – meglio protesi o uso di grasso autologo? Ultimamente, si sente molto parlare  di mastoplastica additiva e lipofillig al seno, cosa è meglio? Molte pubblicità puntano sulla maggior sicurezza dell’autotrapianto del grasso rispetto alle tradizionali protesi. Eppure, va considerato il suddetto rischio embolie oltre all’imprevedibilità del risultato nel caso di lipofilling: la protesi, infatti, dona al seno una forma prevedibile mentre con l’impianto di grasso autologo non c’è un completo controllo sul risultato. Il grasso iniettato viene, soggettivamente, riassorbito, potrebbero dunque essere necessari nuovi interventi per correggere le asimmetrie.   LIPOFILLING ZIGOMI E LABBRA – anche rispetto ai riempimenti di zone del viso, spesso si sente parlare di procedure “poco invasive” facendo riferimento al lipofilling: ebbene, anche in questo caso,…
Di pensioni se ne parla molto, ad Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi soprattutto a partire dal 2019, da quando abbiamo introdotto la possibilità di ottenere il calcolo certificato per Quota 100 e il controllo (sempre certificato) della pensione, per verificare il diritto a percepire aumenti o arretrati.   LE ULTIME NEWS - L’Inps ha effettuato il ricalcolo dei trattamenti pensionistici a decorrere da gennaio 2019, come indicato nella circolare 44/20109, che potete visualizzare qui. Si prevedono  le seguenti percentuali di aumento applicabili ai trattamenti pensionistici a decorrere dal 1° gennaio 2019     • fino a 1.522,26 euro, è garantita la rivalutazione piena (1,1%);     • oltre 1.522,26 euro e fino a 2.029,68 euro, si applica il 97% della rivalutazione (1,067%)     • oltre 2.029,68 euro e fino a 2.537,10 euro, si applica il 77% della rivalutazione (0,847%);     • oltre 2.537,10 euro e fino a 3.044,52 euro, si applica il 52% della rivalutazione (0,572%);     • oltre 3.044,52 euro e fino a 4.059,36 euro, si applica il 47% della rivalutazione (0,517%);     • oltre 4.059,36 euro e fino a 4.566,78 euro, si applica il 45% della rivalutazione (0,495%);     • oltre 4.566,78 euro e fino a 4.569,28 euro, si applica…