Venerdì, 28 Luglio 2017

Comunicati stampa (79)

Mario, nome di fantasia, fa l’operaio e nella  - mal segnalata! – corsia preferenziale c’è passato praticamente quasi tutti i giorni, dal 2 maggio ad oggi. “Prendo 1000 euro al mese e ora mi trovo a pagare 4000 mila euro di multe” ci dice. Purtroppo la vicenda è ormai tristemente nota a tutti gli automobilisti romani: la corsia preferenziale di via di Portonaccio, direzione Tiburtina, dotata di dispositivi di sorveglianza appunto dal 2 maggio, non è stata preventivamente comunicata ai cittadini e, tutt’oggi, la segnaletica verticale ed orizzontale è inadatta e carente Il risultato? Una pioggia di multe su chi ha percorso la strada non notando la modifica viaria I messaggi – L’associazione Avvocato del Cittadino che sta organizzando un’azione collettiva è da giorni presa d’assalto dagli utenti. Ecco alcune delle email ricevute “Mi chiamo Antonio mi sono già arrivate 2 multe per la corsia preferenziale di via di Portonaccio mi hanno consigliato di fare ricorso al prefetto piochè al giudice di pace il costo è di circa 45 euro per le spese”. Anna “Al momento ho ricevuto una sola multa, ma percorrendo spesso quella strada per ragioni lavorative deduco che ne riceverò molte altre”. “Io una multa l ho…
L'associazione raccoglie le adesioni fino al 20 luglio   L associazione Avvocato del Cittadino sta raccogliendo da giorni le adesioni per l'azione collettiva "Multe-Portonaccio" per sollecitare il Comune di Roma a provvedere immediatamente ad emettere un formale provvedimento che annulli le multe e dia mandato agli uffici competenti per l’attivazione dell’autotutela e per richiedere - se si otterrà l’annullamento (attraverso ricorso singolo o dopo provvedimento formale del Comune) - il risarcimento di 100 euro a partecipante per il danno da stress patito. Gli aderenti potranno ricevere anche consulenze legali per impugnare la/le sanzione/i al Giudice di Pace ed al Prefetto e fac simile per agire.   I NUMERI – Avvocato del Cittadino, considerato l’elevato numero di automobilisti che stanno contattando l’associazione, sta dividendo i partecipanti in gruppi di 10 persone per offrire tutela al maggior numero di utenti possibile. “C’è chi ha ricevuto già una decina di multe – dice l’avv Emanuela Astolfi, presidente di Avvocato del Cittadino – chi teme di riceverne un centinaio visto che, per andare a lavoro, in quella corsia preferenziale non segnalata ci passava tutti i giorni almeno due o tre volte”. I cittadini, infatti, ignari della presenza della corsia dedicata a bus e taxi…
Non capisci niente. Sei una fallita. Ti spacco la faccia. Sono solo alcuni degli insulti (i piu' ripetibili) che Sara, una giovane ragazza che si e' rivolta allo sportello lavoro di Avvocato del Cittadino, si e' sentita ripetere per anni. Fino al punto che, in preda al panico, e' stata costretta ad abbandonare il lavoro. LE VESSAZIONI – La donna ha subito per 6 anni vessazioni quotidiane, in un clima di soggezione psicologica cagionata dall’aggressività manifestata nei suoi confronti dal suo capo e,  ad , è costretta a seguire un percorso terapeutico per cercare di superare  gli stati di apprensione e di disagio dovuti ai continui maltrattamenti patiti. "La ragazza, tra le lacrime, mi ha riferito le sue preoccupazioni, il suo malessere: mi ha detto che quando ripensa a come è stata trattata ancora le vengono i brividi" spiega l'avv Emanuela Astolfi, presidente di Avvocato del Cittadino. LO SFRUTTAMENTO SUL LAVORO – Sara, per tutto il periodo in cui ha lavorato in quel clima di aggressività, è stata anche sottopagata e, per lungo tempo, tra un rinnovo del contratto e l’altro, ha anche lavorato in nero. La ragazza ha ora dato mandato al caf convenzionato con Avvocato del Cittadino per…
Secondo la Commissione europea, i prodotti  per la protezione solare non dovrebbero affermare o dare l' impressione di garantire una protezione totale dai rischi derivanti da una eccessiva esposizione ai raggi UV. Inchiesta di Avvocato del Cittadino   I bambini non debbono essere esposti alla luce diretta del sole almeno fino a 3 anni. Anche la Commissione europea raccomanda “Poiché l’esposizione al sole durante l’infanzia è un fattore importante per lo sviluppo del cancro della pelle in età più avanzata, è opportuno che i prodotti per la protezione solare non diano l’impressione di garantire una protezione sufficiente per neonati e bambini piccoli”. Qui è possibile leggere il testo integrale della Racc. 22 settembre 2006, n. 2006/647/CE sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni. Eppure, quante volte leggiamo o ascoltiamo messaggi promozionali che assicurano “Protezione sicura ed affidabile della pelle sensibile del bambino dalle scottature solari e dai danni cutanei causati dai raggi UVA e UVB” ?   L’associazione Avvocato del Cittadino da tempo si sta occupando di solari e messaggi pubblicitari ingannevoli: “Purtroppo è facile essere tratti in inganno dagli slogan che leggiamo o ascoltiamo sui mezzi di comunicazione – dice l’avv Emanuela Astolfi, presidente di…
   Malati che urlano, che non vengono cambiati da troppe ore. Che nessuno li va a trovare e che rimangono li', appoggiati da una parte, nel disinteresse degli infermieri troppo impegnati a chattare su Watshapp mentre sono di turno. A rendermi questa triste fotografia della situazione in cui versano le RSA capitoline che ospitano i malati di Alzheimer sono le decine, anzi, credo centinaia di persone che ho incontrato negli ultimi tre mesi.   Una realtà delirante, che si nutre dell’impotenza dei familiari dei pazienti che non possono, per ovvi motivi (data la gravità e la degenerazione a cui conduce la patologia) tenere i loro cari in casa e si trovano di fronte alla difficile decisione di ricoverarli in strutture che sono troppo spesso fatiscenti. “Brutte, senza nulla di umano” mi dicono. E che soprattutto “non si preoccupano dei malati: gli infermieri ti ascoltano come se fosse un favore”. Ed è per questo che in molti sono anche costretti a pagare delle badanti che  seguano i malati e li aiutino, soprattutto a mangiare - nonostante le profumatissime rette richieste dalle strutture di cura (1.900 euro al mese nella maggior parte dei casi!).     Dopo il lancio della nostra azione…
I cani di taglia piccola possono entrare, i disabili NO!   Circa una settimana fa ci ha contattato Chiara Bonanno, vicepresidente del Coordinamento nazionale Famiglie Disabili: E' assurdo,  ci dice, la mostra  Van Gogh Alive a Roma e' inaccessibile ai disabili.   Ebbene, mentre ci chiediamo come avranno fatto mai ad avere i permessi per aprire la mostra al pubblico (da ormai due mesi!), in meno di un istante decidiamo di appoggiare la loro battaglia collettiva, di civilta', per chiedere l’immediata rimozione delle barriere architettoniche e il risarcimento del danno che i cittadini con disabilità stanno patendo    COME STANNO LE COSE - A dichiarare l'impossibilità di circolare all'interno dei locali della mostra a Roma è addirittura il sito ufficiale dell'evento che dichiara che “Il Palazzo degli Esami, sede della mostra, è un edificio storico degli anni ’20 [..]sono state avviate le richieste per l’installazione di un monta scale". Sconcertante è la risposta alla faq sull’ingresso dei cani” L’ingresso è consentito solo ai cani di taglia ridottissima, se tenuti all’interno di trasportini / borse”. INSOMMAI CANI SI, I DISABILI NO   LA DISCRIMINAZIONE - la legge 67/2006, art 2, stabilisce che stabilisce che SUSSISTE DISCRIMINAZIONE quando una persona disabile è trattata…
Giuseppe, nome di fantasia, ha 90 anni. Da mesi e' stato preso di punta da un gruppo di disonesti venditori: ha gia' cambiato per ben 3 volte il gestore di gas e luce elettrica.   Giuseppe vive da solo, è un uomo buono e che, di fronte agli affabili e abili modi dei “maghi” del porta a porta, non sa essere scortese. Li fa entrare in casa, li ascolta e si fa convincere a sottoscrivere direttamente tramite un tablet promozioni, volture di utenze..e chissà cos’altro. Già, perché Giuseppe, convinto, come racconta lui di “dare l’ok sul computer” - ossia di fare un piacere al venditore di turno che deve dimostrare al datore di lavoro di essere passato per le case ed aver presentato i prodotti dell’azienda - non si rende conto che ad ogni “cortese visita” acquista qualcosa.   Fortunatamente, l’anziano signore ha parlato della vicenda con i suoi familiari che, preoccupati, si sono rivolti ad Avvocato del Cittadino: “ormai i venditori si sono passati l’informazione: sanno che Giuseppe apre la porta e sottoscrive qualunque cosa e gli rifilano di tutto”, raccontano all’associazione.   “Purtroppo non è la prima volta che ascoltiamo queste storie – dice Emanuela Astolfi, presidente di…
--> PARTECIPA ALL'AZIONE COLLETTIVA <--   Clamorosa sentenza del Tribunale di Roma su giudizio proposto dai legali di Avvocato del Cittadino: Regione Lazio condannata a restituire 13.393,44 Euro alla figlia di un malato di Alzheimer per soggiorno in R.S.A.    LEGGI LA SENTENZA --> download   Importante sentenza del Tribunale di Roma su giudizio proposto dai legali dell’Associazione Avvocato del Cittadino per conto di una figlia, decisa a far valere le proprie ragioni, che ha richiesto alla Regione Lazio la restituzione della somma da lei versata per la degenza dell’anziano padre, malato di Alzheimer, presso una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) della capitale. Alla donna, erano stata indebitamente richiesta la compartecipazione alla retta dovuta per il soggiorno del genitore nella struttura di cura: la Regione Lazio è stata condannata al pagamento della somma complessiva di 13.393,44 Euro  (l’importo speso più gli interessi). Con sentenza n. 14180/2016 il giudice, richiamando la precedente giurisprudenza ,ha affermato che “l’attività prestata in favore di soggetto gravemente affetto da morbo di Alzheimer ricoverato in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria, quindi di competenza del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’art. 30 della legge n. 730 del 1983, secondo cui sono a carico del SSN…
L'associazione Avvocato del Cittadino, fondata nel 2009 a Roma da Emanuela Astolfi, cerca collaboratori nella citta' di Milano. Per il debutto nel capoluogo lombardo, la ricerca e' rivolta ad avvocati, notai e collaboratori di studi notarili che, condividendo gli scopi sociali dell’associazione - dedita alla tutela dei cittadini attraverso attività di consulenza, azioni collettive e campagne informative – desiderano mettersi in gioco in una nuova esperienza, a diretto contatto i problemi delle persone.   CHI CERCHIAMO – La ricerca è rivolta:   -          Settore Legale – professionisti specializzati nelle varie materie del diritto civile e penale ed in particolare a avvocati esperti in diritto del lavoro, diritto di famiglia, locazioni, condominio, contrattualistica, materie consumeristiche (multe, bollette, assicurazioni, vacanze rovinate, problemi negli acquisti, ecc..) diritto tributario e tutti i settori indicati sul sito   -          Settore notarile - La ricerca è rivolta a notai e avvocati esperti in materia notarile   IN COSA CONSISTE LA COLLABORAZIONE: il professionista si impegnera'ad offrire, in maniera volontaria e gratuita ai soci di Avvocato del Cittadino della città di Milano consulenze nelle sue materie di specializzazione.   COME CANDIDARSI - Le candidature - con specificate le materie di specializzazione - possono essere inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sara, una giovane commessa, mentre riponeva dei prodotti su delle instabili mensole del negozio in cui lavora, è stata coinvolta in un brutto incidente.   La scala messa a disposizione del datore di lavoro era difettosa ed ha cagionato la caduta della donna a terra. L'urto è stato violentissimo, la donna ha infatti quasi perso i sensi. I suoi ricordi ripartono dall'ospedale, dai dolori per la fasciature, da quelle costole incrinate che l'hanno costretta a casa per un mese.   Sara si è rivolta ad Avvocato del Cittadino per ricevere tutela ed è stata ben contenta di apprendere che, per i danni fisici, trattandosi di infortunio sul lavoro, oltre all'indennizzo dell'Inail, poteva richiedere al proprio datore di lavoro anche il danno differenziale   Ma cos'è il danno differenziale? -  è la somma a titolo di  risarcimento che il lavoratore può chiedere al proprio datore di lavoro, una volta scomputato l'indennizzo liquidato dall'Inail. Il danno differenziale può essere richiesto quando l'evento dannoso è riconducibile a colpa o responsabilità del datore di lavoro: in questo caso il lavoratore ha diritto all'intero risarcimento del danno subito, secondo il principio della responsabilità civile   Cosa liquida l'Inail?- l'inail corrisponde un indennizzo per garantire un…