Giovedì, 18 Luglio 2024

Alzheimer-RSA, sesta sentenza positiva ottenuta da Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi. Il Tribunale di Roma condanna la Regione Lazio a rimborsare alla famiglia del paziente Euro 33.880,50 oltre interessi legali

ALZHEIMER RSA AVV FRANCESCO FELICI ASTOLFI

 

Un’altra vittoria. Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi è orgogliosa di poter gioire con le famiglie dei pazienti, affetti da Alzheimer degenti in RSA. Il Tribunale di Roma, con sentenza 9134/2024, pubblicata in data odierna ha accolto la domanda di una socia dell’ente e, per l’effetto, condannato “la Regione Lazio, in persona del presidente pro-tempore, al pagamento in favore di XXX di euro 33.880,50 oltre interessi legali dai singoli pagamenti fino al soddisfo”.

 

Le prestazioni alberghiere fornite ai pazienti affetti da demenza grave sono inscindibili da quelle sanitarie: tutti i costi sono a carico del servizio sanitario nazionale. Secondo il Tribunale “E’ evidente che si è in presenza di prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, dove la componente sanitaria non solo è strettamente correlata a quella socio assistenziale, ma è addirittura prevalente, perché in difetto di assistenza continua sarebbe in pericolo la stessa sopravvivenza del paziente [..]Nella fattispecie in esame, occorre dare applicazione al più recente orientamento giurisprudenziale ( Cass. n. 1314/2023) che ha stabilito come non rileva se per il paziente sia stato previsto un piano terapeutico personalizzato e neppure rileva (qualora sia stato previsto) la corretta attuazione di detto piano in conformità con gli impegni assunti verso il paziente o i familiari al momento del ricovero. Ciò che invece rileva è che “quel piano terapeutico personalizzato fosse dovuto, e che quindi sussistesse la necessità, per il paziente, in relazione alla patologia della quale risultava affetto (morbo di Alzheimer), dello stato di evoluzione al momento del ricovero e della prevedibile evoluzione successiva della suddetta malattia, di un trattamento sanitario strettamente e inscindibilmente correlato con l'aspetto assistenziale perché volto, attraverso le cure, a rallentare l'evoluzione della malattia e a contenere la sua degenerazione, per gli stati più avanzati, in comportamenti autolesionistici o potenzialmente dannosi per i terzi”.

 

E la sesta sentenza positiva che ha ottenuto la nostra associazione – spiega Emanuela Astolfi, presidente di Avvocato del Cittadino, che ha assistito la moglie del paziente ricoverato - Dedichiamo questo importante risultato all’avv Francesco Felici, mio collega e compagno di vita, che ha ideato e promosso questa azione collettiva. Insieme abbiamo incardinato procedimenti in tutta Italia, siamo in attesa delle prossime pronunce: sono sicura che anche lui sta gioendo con noi in questo momento. Sono inoltre orgogliosa per la gratitudine che ci manifestano le famiglie dei pazienti: queste vittorie portano un po’ di serenità alle famiglie che hanno vissuto il dolore del ricovero dei loro cari ed anche il peso economico dello stesso