Mercoledì, 19 Giugno 2024

Divorzio: il marito spende oltre 3.500,00 euro al mese per viaggi e hobby e dichiara 24 mila euro l’anno

La moglie ha chiesto aiuto ad Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi, Ecco come si raccolgono le prove

 

LA STORIA - Anna, nome di fantasia, è esasperata: le condizioni di separazione prevedevano in suo favore un buon assegno che il marito non le versa, rendendosi adempiente solo per la somma  dovuta per il mantenimento dei figli. Nel procedimento di divorzio il marito, lavoratore autonomo, sostiene di percepire circa 1.900,00 euro al mese eppure, ogni tre mesi, parte per viaggi esteri, prenota in alberghi di lusso, pratica sport dispendiosi, frequenta ristoranti di lusso. E’ pertanto chiaro che le abitudini del marito sconfessano ampiamente i redditi dichiarati in sede di divorzio

 

LE PROVE - Anna ha chiesto aiuto all’associazione Avvocato del Cittadino ed è seguita dall’avv Emanuela Astolfi, presidente dell’ente.

Ma come si dimostrano le reali entrate economiche del coniuge? Oltre alle prove documentali (che relativamente a questo caso sono state foto estratte da Facebook ed i messaggi whatsapp), si possono indicare dei testimoni ed è inoltre possibile ricorrere alle indagini tributarie in corso di causa: la Guardia di Finanza verificherà la situazione bancarie la complessiva, nonché l’integrale capacità reddituale, patrimoniale e finanziaria del coniuge nei cui confronti l’indagine è stata richiesta. L’art. 473-bis.2 precisa che “Con riferimento alle domande di contributo economico, il giudice può d'ufficio ordinare l'integrazione della documentazione depositata dalle parti e disporre ordini di esibizione e indagini sui redditi, sui patrimoni e sull'effettivo tenore di vita, anche nei confronti di terzi, valendosi se del caso della polizia tributaria”.
E’ inoltre opportuno rammentare che la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza 11475/2021 del 30 aprile 2021 ha chiarito che il genitore che dissimula le proprie reali capacità economiche per ottenere una riduzione del contributo al mantenimento rischia una condanna al risarcimento ex art. 96 c.p.c. per responsabilità aggravata.


I CASI - Lo Sportello Famiglia della nostra associazione raccoglie molte storie di coniugi preoccupati per la difficoltà di dimostrare in sede di separazione o divorzio l’effettiva capacità economica dell’ex partner. Ogni storia va analizzata e studiata singolarmente, non ci sono regole applicabili a tutti i casi ma sicuramente è importante prima di affrontare un procedimento cercare ogni prova capace di documentare, fotografare e supportare le istanze che saranno oggetto di richiesta giudiziale


CONSULENZE – Per una consulenza con gli avvocati di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi è possibile prenotarsi allo 06.45433408 per Roma e Milano o richiedere una consulenza legale a distanza, da tuta Italia,  scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .