Lunedì, 20 Settembre 2021

Licenziata con un messaggio dopo 14 anni di lavoro nero

Pubblicato in Sentenze

Il benservito a Serena, dopo 14 anni di lavoro irregolare come colf, è arrivato con un messaggio Whatsapp: “da domani non venire più, le chiavi puoi tenerle, le cambieremo a breve”.

 

Serena - alla quale non è stata concessa neanche la dignità di un confronto verbale! - si è quindi rivolta allo sportello lavoro di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi: la ragazza ha prestato servizio, tre volte a settimana, per due ore al giorno, presso l’immobile di residenza della datrice di lavoro la quale oltre a sottopagare la sua prestazione ed a negarle le spettanze previdenziali, non le ha mai riconosciuto ferie e permessi

 

I CONTEGGI DI LAVORO – il primo step, per Serena, è stato quello di incaricare un consulente del lavoro del sindacato convenzionato con l’associazione per ottenere un dato numerico: l’importo che avrebbe dovuto percepire per quel lungo rapporto di lavoro. Una volta ottenuto il dato contabile, i legali di Associazione Astolfi hanno inviato una diffida alla datrice di lavoro la quale, tramite un suo legale, si è resa disponibile ad un accordo transattivo

 

LA CONCILIAZIONE IN SEDE SINDACALE – le parti, attraverso un verbale di conciliazione in sede sindacale hanno trovato un soddisfacente accordo che ha evitato il loro scontro giudiziale. la conciliazione in sede sindacale è spesso definita “tombale” perchè le questioni relative al rapporto di lavoro (differenze retributive, mansioni, lavoro straordinario e tanto altro) non possono essere più rivendicate in sede giudiziale.

 

Se anche tu hai la necessità di ricevere una consulenza legale in materia di lavoro, puoi prenotare il tuo appuntamento a Roma e Milano chiamando allo 06.45433408. L’associazione inoltre mette a disposizione degli utenti la possibilità di rivere conteggi di lavoro producibili in giudizio anche online, attraverso la piattaforma sul proprio sito o espressa richiesta del modulo di calcolo alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .