Mercoledì, 03 Marzo 2021

Separazione, vero e falso

Pubblicato in Sentenze

 

Idee sbagliate, luoghi comuni, tanti consigli non richiesti: i coniugi che vivono crisi matrimoniali arrivano allo Sportello Famiglia di Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi spaventati, confusi ed impauriti dai pregiudizi e dalle raccomandazioni di chi spesso non sa di cosa stia parlando. L’indicazione è sempre e solo una, sia per chi è sposato che per le coppie di fatto: fatevi dire come stanno le cose da un avvocato di vostra fiducia, non da amici di amici già separati, da colleghi, ecc.

 

Ogni situazione infatti è diversa e va affrontata singolarmente: non esistono separazioni fotocopia.

 

Vediamo i luoghi comuni più frequenti:

 

1 LA CASA CONIUGALE NON SI PUO’ LASCIARE, E’ SEMPRE ABBANDONO DEL TETTO CONIUGALE -  FALSO - Se infatti i contrasti tra i coniugi raggiungono livelli insostenibili (come in caso di liti molto violente che mettono a rischio l'incolumità della persona, tradimenti e comportamenti dispotici..) è possibile allontanarsi dalla casa coniugale prima di un provvedimento giudiziale, soprattutto se si convive con figli minori: preservare la loro serenità è infatti fondamentale. E’ però importante poter poi provare che l'abbandono dell'immobile è avvenuto a causa di un motivo che ha reso impossibile, intollerabile, la prosecuzione della convivenza.  Quello che si rischia è l'addebito della separazione, in quanto interrompere la convivenza matrimoniale vuol dire violare l'art. 143 c.c. che prevede la coabitazione 

 

2. IL MANTENIMENTO NON VA MAI VERSATO PRIMA CHE LO STABILISCA IL GIUDICE – FALSO - quando un coniuge si allontana dalla casa familiare, deve iniziare da subito, a versare una somma per il mantenimento dei figli ( e del coniuge se ne sussistono i presupposti): non bisogna mai far mancare ai familiari i mezzi di sussistenza

 


3. SE MI TRADISCE POSSO CHIEDERE L’ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE – VERO – Occorrerà dimostrate che il tradimento è stata una causa, non un effetto, della crisi matrimoniale

 

4. ESISTONO DELLE TABELLE PER STABILIRE MATEMATICAMENTE IL MANTENIMENTO – FALSO – Ogni situazione va studiata e valutata per le sue peculiarità, non esistono tabelle per stabilire quanto deve essere corrisposto per il mantenimento dei figli o del coniuge. La singola voce reddituale, da sola, non basta per determinare un mantenimento adeguato, vanno considerate anche le voci di spesa fisse ed altri fattori essenziali al fine di capire qual è la somma giusta per garantire equilibrio al nuovo assetto familiare

 

5 I FIGLI VANNO MANTENUTI FINO A 18 ANNI – FALSO - i figli vanno mantenuti finchè non sono economicamente autosufficienti. In ogni caso, per i figli fannulloni, la giurisprudenza ha stabilito che“il dovere di mantenimento del figlio maggiorenne cessa ove il genitore onerato dia prova che il figlio abbia raggiunto l’autosufficienza economica pure quando il genitore provi che il figlio, pur posto nelle condizioni di addivenire ad una autonomia economica, non ne abbia tratto profitto, sottraendosi volontariamente allo svolgimento di una attività lavorativa adeguata e corrispondente alla professionalità acquisita” (tra le altre Cass. n. 407/2007; n 8954/2010, n. 1858/15) 

Per prenotare una consulenza con gli avvocati matrimonialisti dell'associazione occorre chiamare il numero unico nazionale 06.45433408: i legali sono a disposizione anche di chi non può raggiungere le sedi per consulenze telefoniche (30 minuti quota 20 euro, 1 ora quota 40 euro)