Mercoledì, 13 Dicembre 2017

Le multe su via di Portonaccio sono carta straccia? Arrivano le prime condanne per il Comune

Pubblicato in Rassegna Stampa Venerdì, 20 Ottobre 2017 21:43

AGENZIA DIRE - Sono stati accolti i primi due dei centinaia di ricorsi presentati dai legali di Avvocato del Cittadino a tutela di una delle vittime della corsia preferenziale di via di Portonaccio.

 

Il Giudice di pace di Roma ha anche condannato il Comune di Roma alla refusione delle spese legali in favore degli automobilisti multati. A vincere un signore di 41 anni con otto multe e una signora di 55 con due multe.

 

“Abbiamo saputo oggi della vittoria- dice l’Avv. Emanuela Astolfi, presidente di Avvocato del Cittadino- I professionisti che, con enorme impegno, per la nostra associazione stanno seguendo l’azione collettiva relativa alle multe di Portonaccio hanno lavorato da mesi nel caos, ricevendo anche 50 persone al giorno ed è una grande soddisfazione per noi questo primo risultato”.


I FATTI

Spiega l’associazione Avvocato del Cittadino: “La presenza della corsia preferenziale di via di Portonaccio, direzione Tiburtina, attiva dal 20 aprile u.s. e dotata di dispositivi di sorveglianza dal 2 maggio, non è stata preventivamente comunicata ai cittadini e la segnaletica orizzontale e verticale è totalmente inadeguata e invisibile, in spregio alla normativa vigente”.

“Solo nella notte tra l’11 ed il 12 luglio le strisce sono state ridipinte ma- aggiungono i legali che curano i ricorsi- tuttora, la nuova segnaletica orizzontale non è adeguatamente corroborata da un’idonea segnaletica verticale che presenta delle dimensioni totalmente incompatibili con la tipologia della carreggiata ove insiste”.


COSA FARE

E’ possibile impugnare o con ricorso al Giudice di pace o al Prefetto: ad Avvocato del Cittadino viene spesso chiesto qual è la via migliore e più sicura per vincere ma, ribadisce l’associazione, “nessuna organizzazione o professionista onesto e serio potrà assicurare al cittadino la vittoria al 100%. La possibilità di vincere o di perdere è la stessa, sia al giudice di pace che al Prefetto, non c’è una via più sicura: i presupposti per impugnare le sanzioni ci sono e sono fondati, questa è l’unica indicazione che l’associazione ribadisce”.

“Vedremo col tempo se sarà confermato l’orientamento espresso con questa prima sentenza, questo è senza dubbio un buon risultato, tuttavia ogni giudizio ha una vita a sé e nulla è scontato”, conclude Astolfi. Per partecipare all’azione di Avvocato del Cittadino occorre seguire le istruzioni sul sito.

 

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