Lunedì, 19 Agosto 2019

Roma:barriere architettoniche, maglia nera al quartiere Tuscolano

Ineducazione alla diversità: il vero handicap all'autonomia dei disabili. 'Avvocato del Cittadino': "Non è tanto l'assenza di scivoli a creare il disagio, ma il fatto che alla fine di questo venga parcheggiata una macchina"


Rappresentano un limite, oltreché un'onta, alla libertà di movimento: sono le barriere architettoniche e culturali che a Roma in generale e nel quartiere Tuscolano in particolare sbarrano il passaggio alle carrozzine. Per i disabili non è solo l'insufficienza di scivoli, di pedane o di marciapiedi adatti ad essere un problema. "Il disagio, forse il più grave in assoluto, è rappresentato dalle automobili parcheggiate in doppia fila, sulle strisce pedonali, sui marciapiedi, sullo spartitraffico o addirittura alla fine degli scivoli per i disabili - dice Emanuela Astolfi, presidente dell'associazione 'Avvocato del Cittadino' - Le vie ricomprese tra i quartieri Cinecittà e Lamaro, per l'alta densità di popolazione, sono ostaggio dei parcheggi selvaggi e, purtroppo, non è raro vedere persone in carrozzina che, una volta attraversata la strada, non riescono più a risalire sui marciapiedi. O che trovano più agevole (!) transitare sulla carreggiata".



Oltre all'inadeguatezza delle strade e dei trasporti pubblici della Capitale, sono dunque i consueti gesti di inciviltà a minare il legittimo desiderio di indipendenza dei disabili. "In Italia, troppo spesso, si confonde il diritto con il favore - dice Paolo Falessi, fondatore dei "Ladri di Carrozzelle", una band unica nel panorama musicale nazionale, composta in gran parte da artisti con disabilità - E questo è gravissimo". Già, perché rendere accessibile ai disabili uno spazio pubblico, un edificio o un palco quando si vanno a fare i concerti è un dovere. L'associazione 'Avvocato del Cittadino', lancerà nelle prossime settimane il progetto sociale STOP BARRIERE ARCHITETTONICHE, uno spazio di tutela ad ampio raggio, che prevede la diffusione di alcune delle storie di disagio che quotidianamente compromettono la libertà di movimento dei disabili e di azioni di risarcimento collettive.