Venerdì, 14 Agosto 2020

MULTE CORONAVIRUS: ECCO QUANDO CONTESTARLE AL PREFETTO

M COVID APRILE

 

Multata perché facevo attività motoria a 350 metri da casa”, una signora di Roma.
Multato perché con la macchina ho fatto la spesa a 1 km da casa per evitare supermercati troppo affollati a ridosso della mia abitazione”, un signore di Roma.
Multato perché andavo al bancomat a 300 metri da casa, camminando con mia moglie”, un anziano da Roma
Multato perché passeggiavo da solo, con mascherina, sotto casa della mia compagna,con cui convivo da pochi mesi e ho ancora una residenza diversa” un giovane di Roma

 

Queste sono solo alcune delle situazioni che ci sono state descritte nelle richieste di assistenza per il ricorso al Prefetto contro le multe elevate in questo momento di emergenza sanitaria. A parte qualche situazione in cui effettivamente c’erano state delle effettive – pericolose – trasgressioni alle regole, abbiamo finora ricevuto delle richieste di aiuto per comportamenti del tutto legittimi

 

Pare infatti che in alcuni casi le multe siano state elevate per interpretazioni forse non proprio corrette delle caotiche disposizioni normative. In particolare ci riferiamo all’attività motoria, a cui abbiamo già dedicato un post e per cui abbiamo ricevuto la stragrande maggioranza di richieste di aiuto: a Roma molti cittadini sono stati multati perché facevano attività motoria nei pressi della propria abitazione ma a oltre 200 metri da casa: ma MAI NESSUNA ORDINANZA NEL LAZIO HA PARLATO DI 200 METRI DA CASA

 

Anche chi ha usato buon senso e si è recato in supermercati NON AFFOLLATI e distanti 1 km dall'immobile di residenza - proprio per evitare i negozi con file più lunghe sotto casa - è stato multato. Insomma, sembra davvero che molte sanzioni non violino le – seppur lacunose – regole dei DPCM e soprattutto che molti comportamenti assolutamente NON PERICOLOSI siano IMMOTIVATAMENTE puniti.

 

Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi è quindi a vostra disposizione: per le MULTE COVID offriamo assistenza totalmente online, sia per evitare assembramenti in sede, sia per sostenere il maggior numero di persone possibile dal momento che riceviamo in sede massimo 6 persone al giorno (considerati i termini perentori, potremmo non riuscire ad assistere tutti).

 

Quindi, per ricevere il nostro aiuto è necessario:
1) Inviare una email con oggetto “multe covid” a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . In risposta riceverete una email che vi inviterà ad iscrivervi online e inviare copia della sanzione (anche foto va bene purché leggibile) ed a pagare con bonifico la quota associativa di 20 euro.

 

2) La richiesta verrà immediatamente assegnata ad un nostro avvocato che valuterà i presupposti per presentare un ricorso al Prefetto. Se il legale vi comunica che sussistono i presupposti per impugnare la sanzione, saremo direttamente noi a presentare il vostro RICORSO AL PREFETTO online: in questo caso,per l’assistenza legale, andrà versata l’ulteriore quota sociale di 20 euro (dunque, se la multa è impugnabile i costi sono: 20 euro quota per la consulenza legale – 20 euro quota per assistenza legale per ricorso al Prefetto = 40 euro totale)

 

SE DECIDETE DI CONTESTARE LA MULTA, NON DOVETE PAGARLA, ALTRIMENTI NON  POTETE RICORRERE AL PREFETTO. L'assistenza online è ovviamente garantita ai cittadini di TUTTA ITALIA