Mercoledì, 28 Ottobre 2020

Coronavirus, case di riposo ed Rsa: le comunicazioni quotidiane con i famigliari debbono essere garantite

colf badanti

 

In case di riposo ed RSA le visite ai pazienti degenti sono limitate o sospese: i direttori sanitari hanno il potere di valutare chi far accedere ed in che modo. Tale restrizione, giusta e comprensibile, deve tuttavia contemplare una diversa tipologia di comunicazione tra anziani e famigliari per tutelare la vita di relazione dei pazienti e tranquillizzare i tanti figli preoccupati per i loro fragili genitori.

 

Ci occupiamo da tre anni dell'azione collettiva Alzheimer-Rsa, conosciamo dunque il duro percorso che porta i famigliari ad optare per tali ricoveri: in questo delicato momento, dunque, le comunicazioni tra ospiti e famigliari deve essere QUOTIDIANA, considerando anche che sia nelle RSA che nelle case di riposo il diritto di visita, prima dell’emergenza Covid-19, era garantito tutti i giorni. Ebbene, con skype, videochiamate, scambio di messaggi whatsapp il familiare deve essere informato sullo stato psico-fisico del paziente. Ci è stato riferito che molte strutture si sono organizzate con gruppi whatsapp e videochiamate e questo ci rincuora.

 

Se però in alcuni casi ciò non avviene, siamo pronti a sostenerti: se hai un tuo caro degente presso una RSA O UNA CASA DI RIPOSO e non riesci ad avere notizie sul suo stato di salute o comunque ad avere contatti quotidiani, chiedi subito il nostro aiuto: attraverso il nostro sito, cliccando qui, puoi incaricarci ONLINE per analizzare il tuo caso e inviare una lettera di diffida alla struttura (▶️scegli la voce lettera dell'avvocato)
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