Sabato, 14 Dicembre 2019

Alzheimer-Rsa e decubiti, boom di segnalazioni

La retta per i malati ancora sulle spalle delle famiglie costrette a vivere anche il frutto della negligenza e dell’imperizia degli operatori sanitari: le lesioni da pressione

 

La regione lombo-sacrale e l’area dei talloni sono le zone in cui si manifestano principalmente le piaghe da decubito, una delle maggiori vergogne della sanità italiana che fotografano alla perfezione l’inadeguatezza dell’assistenza prestata in favore delle persone anziane ed allettate.

 

Ad Avvocato del Cittadino – Associazione Astolfi, con oltre 38 giudizi pendenti al Tribunale di Roma per richiedere al Servizio Sanitario Regionale di farsi carico della retta per la degenza nelle RSA dei malati di Alzheimer, costi ad oggi ancora sulle spalle delle famiglie, piegate dal peso economico di somme che in molti casi versano a singhiozzo, storie sulla malasanità e sull’inadeguatezza dei servizi offerti nelle strutture di cura ne sentiamo molte. Tuttavia, i casi più ricorrenti sono quelli relativi alle piaghe da decubito, le lesioni da pressioni che compaiono nei punti soggetti a maggior compressione in pazienti costretti per lungo tempo a letto in posizione obbligata.

Ho parlato con figli che mi hanno riferito che ai genitori allettati si vede l’osso sacro: tutto ciò manifesta la negligenza e l’imperizia degli operatori sanitari anche in considerazione della circostanza che le piaghe da decubito sono considerate come uno degli indicatori più significativi della qualità dell’assistenza sanitaria. Ovviamente il dolore e la rabbia dei familiari dei pazienti è  incontenibile: per questo la nostra associazione offre, in tutta Italia, la possibilità di  sostenere le ragioni di chi purtroppo è allettato e degente presso case di cura e presenta tali pericolose lesioni. Infatti, le piaghe da decubito, se non opportunamente trattate, possono porre a serio rischio la vita del paziente. Se quindi anche tu hai un familiare che vuoi tutelare, clicca qui

 

La nostra associazione, oltre al procedimento collettivo contro SSR, per cui sono già noti i risultati positivi, ha inoltre attivato una nuova azione per l’accertamento della discriminazione ai danni dei malati di Alzheimer e dunque per la richiesta del blocco immediato del pagamento delle rette, clicca qui per saperne di più