Domenica, 17 Novembre 2019

Alzheimer-Rsa: la dichiarazione d’impegno al pagamento del familiare è nulla. Ecco perché

Dal 2016 Avvocato del Cittadino Associazione Astolfi gestisce l’azione collettiva nazionale per sostenere giudizialmente i familiari dei malati di Alzheimer costretti a pagare la retta per la degenza in Rsa quando, secondo costante giurisprudenza, i costi dovrebbero essere a carico del SSN.

 

L’associazione ha già ottenuto successi giudiziari pubblicati sui principali quotidiani ma, in questo post, ci concentraimo sulla dichiarazione d’impegno al pagamento della retta.

 

Proprio in questi giorni stiamo ricevendo numerose chiamate da tutta Italia da parte di familiari dei pazienti malati di Alzheimer che ricevono decreti ingiuntivi da parte delle Rsa per le morosità maturate: coniugi e figli, essendosi impegnati personalmente al pagamento della retta in favore della persona cara, vengono chiamati a rispondere dell’inadempimento.

 

Ebbene, entro 40 giorni dalla notifica dell’ingiunzione di pagamento è fondamentale procedere con l’opposizione al decreto ingiuntivo: ricordate che la dichiarazione d’impegno  nei confronti della Rsa  è nulla  poichè contraria - ai sensi e per gli effetti dell’art. 1428  c.c.-  a norme imperative. Infatti, secondo il tenore della conforme e costante giurisprudenza il diritto al ricovero e all’assistenza non può essere regolamentato da convenzioni private che, in qualche maniera, ostacolino il ricorso del cittadino alla fruizione dell’assistenza sanitaria, quale mezzo concreto di garanzia e attuazione del diritto costituzionalmente riconosciuto alla salute.

 

Se avete un familiare affetto da demenza grave, Alzheimer, disabilità cognitiva grave, degente presso una Rsa, contattate la nostra associazione (tutta Italia) allo 06.45433408: stiamo inoltre promuovendo un’azione pilota per l’accertamento della discriminazione ai sensi della legge 67/2006.