Sabato, 24 Agosto 2019

ROMA, CAPITALE DELLE BOLLETTE PAZZE. E GLI ANZIANI LE VITTIME PIU DISPERATE

Vivono di pensione. E spesso, con il loro piccolo reddito, debbono pagare l'affitto ed aiutare i loro figli. Ed è cosi' che delle uscite per dei consumi non goduti proprio non riescono a sostenerle. Stiamo parlando degli anziani vittime delle bollette pazze che, a seguito della riapertura dell’associazione Avvocato-del-Cittadino, dopo la pausa estiva, hanno letteralmente preso d'assalto la sede per chiedere aiuto. Aiuto contro richieste di pagamento, frequentemente, illegittime.

 

La lagnanza è comune: "ci chiedono soldi non dovuti e minacciano pure di staccarci ". Ed i problemi, infatti, sono sempre gli stessi: mancata considerazione delle autoletture, la fatturazione a conguaglio di importi esagerati, la richiesta di somme gia' pagate (per cui le istanze di rimborso vengono puntualmente ignorate) e le lettere che annunciano la sospensione della fornitura.

 


"Purtroppo, sempre piu' spesso, sono gli anziani a patire maggiormente le illegittime richieste di pagamento, proprio loro che con gli occhi quasi lucidi, dichiarano di prestare la massima attenzione ai consumi - dice Emanuela Astolfi, presidente dell’associazione Avvocato-del-Cittadino - Essendo loro meno abili a cercare su internet i moduli per presentare reclamo o per avviare una conciliazione, si preoccupano molto di più dei giovani e si rivolgono a noi in preda alla disperazione. Ora speriamo che l'indagine avviata lo scorso mese dall'Antitrust produca i suoi effetti".

 


L'associazione Avvocato-del-Cittadino, considerate le numerose richieste, ha aperto presso la propria sede uno sportello ad hoc per orientare gli utenti e aiutarli a risolvere il problema bollette pazze. Gli interessati possono fissare un appuntamento chiamando allo 06.45433408.