Sabato, 22 Settembre 2018

Alzheimer-RSA: ricorso collettivo contro discriminazione

I risultati che abbiamo ottenuto sono ormai noti: con la sentenza n. 14180/2016 del Tribunale di Roma, noi di Avvocato del Cittadino abbiamo ottenuto la restituzione da parte della Regione Lazio della totalità delle somme corrisposte da una nostra socia ad una RSA per il soggiorno dell'anziano padre malato di Alzheimer. Già da un anno abbiamo lanciato un'azione volta a richiedere - singolarmente - la restituzione delle rette pagate dai familiari dei pazienti alle case di cura e la pronuncia giudiziale circa la non debenza dei pagamenti posti a carico dei cittadini

 

Siamo finalmente pronti a partire con una nuova azione collettiva: richiederemo la cessazione dell'attività discriminatoria posta in essere dal SSN nei confronti dei malati di Alzheimer, tagliati fuori dalla sanità pubblica.

 

CHI PUO' PARTECIPARE  - Potranno aderire all'iniziativa tutti gli amministratori di sostegno dei pazienti malati di Alzheimer degenti in RSA residenti in qualunque città italiana e costretti a pagare importi a titolo di compartecipazione alla retta. Solo ed unicamente se raggiungeremo il numero di 100 partecipanti sarà attivata l'azione giudiziale: con un unico ricorso chiedermo la cessazione della discriminazione e che dunque sia il sistema sanitario a farsi carico dei costi relativi alla degenza dei pazienti malati di Alzheimer in Rsa e un risarcimento di 1.000 euro a partecipante per il danno patito.

I COSTI - per partecipare occorre versare la quota associativa pluriennale (5 anni) di 100 euro

 

PARTECIPA SUBITO - per aderire inserisci la tua email nel format automatico qui sotto e segui le istruzioni

 

COSA SUCCEDE SE NON SI RAGGIUNGE IL QUORUM DI 100 PARTECIPANTI - La nostra associazione, attraverso le quote associative raccolte, si farà carico delle spese legali per il primo grado di giudizio: se tuttavia la somma raccolta sarà troppo esigua perchè non si raggiungeranno i 100 partecipanti, non verrà attivata l'azione giudiziale ma verrà semplicemente inviata una diffida alle istituzioni di competenza per sollevare il problema e le quote raccolte non saranno restituite (spiegare diriti socio)

 

SCADENZE - E' possibile aderire entro e non oltre il 26 gennaio 2018

 

DOCUMENTI NECESSARI - Chi partecipa dovrà essere in possesso del decreto di nomina di amministratore si sostegno, dell'autorizzazione al ricorvero in RSA e di un certificato di degenza in RSA.