Martedì, 15 Ottobre 2019

Crisi, separati e disoccupati: i papà non mantengono i figli

Pubblicato in Rassegna Stampa Martedì, 18 Settembre 2012 12:07

L'associazione Avvocato del cittadino denuncia l'aumento dei casi di genitori che non riescono a concorrere al mantenimento. E cita una sentenza del Tribunale di Genova che ha chiamato in causa i nonni paterni ma solo se la mamma non è in grado di provvedere da sola. Emanuela Astolfi: “Ex mariti o ex compagni spesso lavorano in nero"

"Almeno una persona al giorno, o meglio, almeno una moglie o compagna al giorno, si rivolge a noi per lo stesso problema: il padre non paga il mantenimento per i propri figli".
A denunciarlo, in una nota, è l’associazione di solidarietà sociale Avvocato del Cittadino. "Sono mamme, giovanissime e sfiduciate, che, in qualche caso, combattono contro l’incapacità di mantenere economicamente i loro bambini da sole, e che, non di rado, si scontrano anche con il dispiacere di vedere un padre non impossibilitato ma disinteressato a contribuire al benessere dei piccoli.
A queste situazioni sembra venir incontro una recente sentenza di merito (che auspicabilmente potrebbe dar vita ad un nuovo corso giurisprudenziale) del Tribunale di Genova, sez IV civile, del 28/10/2009: se un genitore da solo non dispone di mezzi economici sufficienti al sostentamento della prole, vengono chiamati in causa i nonni a concorrere con i figli per il mantenimento dei nipoti. Diverso è se la madre è in condizioni economiche tali da riuscire a mantenere da sola i bambini: la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20509 del 30 settembre 2010, ha infatti stabilito che, in tal caso, i nonni non sono obbligati al posto del figlio inadempiente".
“Sono molti i casi in cui i mariti o i compagni svolgono attività in nero e dunque è difficile per le mamme, anche quando esistono sentenze passate in giudicato, riuscire a ottenere quanto dovuto – dice Emanuela Astolfi, presidente dell’associazione - Tuttavia, in questi casi, se una donna da sola non riesce ad affrontare economicamente la situazione, l’intervento dei nonni può essere fondamentale”. "Pur non essendoci ancora una casistica alla luce delle recenti pronunce, - conclude la nota - l’associazione si propone di far presenti azioni in questo senso, ove ne ricorrano i presupposti"