Martedì, 15 Ottobre 2019

TOR VERGATA, BAMBINI AL BUIO E AL FREDDO ALL'ASILO NIDO COMUNALE "MELODILLA".

Pubblicato in Rassegna Stampa Giovedì, 07 Novembre 2013 10:55

A denunciarlo è l’associazione Avvocato del Cittadino per conto dei genitori dei bambini

Non è possibile accendere la luce. Riscaldare l’ambiente. Usare i telefoni. Continue interruzioni dell’energia elettrica rendono “impraticabile” l’asilo nido comunale “Melodilla”, sito in Roma, quartiere Tor Vergata.

L’associazione Avvocato del Cittadino ha raccolto l’appello dei tanti genitori indignati per la situazione in cui versa la scuola. “Una condizione davvero al limite – spiega in una nota – tra poco infatti le temperature non permetteranno più ai bambini di frequentare l’asilo, dotato di termo condizionatori che, se azionati, fanno “saltare” il contatore elettrico. Come possono tollerare i genitori una simile situazione?

Nella “Sezione Grandi”, tra l’altro, i locali sono sprovvisti di illuminazione. I bimbi e le loro maestre si trovano quotidianamente ad affrontare condizioni al limite della decenza. Anche il funzionamento di frigoriferi (necessari per la conservazione dei pasti dei piccoli!), telefoni, lavatrici, orologi marcatempo, pc, ecc., è compromessa dalle continue sospensioni del servizio elettrico. Il personale dipendente è inoltre soggetto a continui rischi in quanto costretto a intervenire di volta in volta sul contatore dell’elettricità.

“E’ evidentemente necessario un provvedimento urgente – dice Emanuela Astolfi, presidente di Avvocato del Cittadino – Anche mio nipote, un bambino che compirà un anno tra pochi giorni, frequenta la ‘Sezione Piccoli’ dell’asilo. Una struttura moderna, costruita con materiali ecologi, che ad oggi è chiaramente inagibile. E’ poi inspiegabile il fatto che siano stati stanziati migliaia di euro per riqualificare l’asilo, che fino a poco tempo era danneggiato da infiltrazioni di acqua che rendevano l’ambiente inabitabile, ma che il problema dell’erogazione del servizio elettrico non sia stato risolto”.

Le istituzioni sono chiamate ad agire immediatamente, a potenziare o revisionare l’attuale impianto elettrico, ed a fornire delle risposte ai piccoli ed ai loro genitori, costretti a lottare per un servizio essenziale, per un sistema che gli nega un diritto fondamentale.