Mercoledì, 26 Giugno 2019

Marciapiedi killer a Cinecittà: tante cadute e pochi risarcimenti

Pubblicato in Rassegna Stampa Lunedì, 19 Maggio 2014 10:33

Secondo l'associazione Avvocato del Cittadino, nel quadrante di Cinecittà i marciapiedi rappresentano un'insidia per gli anziani. "Di solito gli over 65 si rivolgono a noi per denunciare i sinistri e chiedere risarcimenti"

Gli anziani di Cinecittà sono preoccupati per lo stato di salute dei loro marciapiedi. Stando alla segnalazione di un’associazione di consulenza legale infatti, sarebbero in molti a denunciare i sinistri avvenuti per i marciapiedi dissestati. Un problema che abbiamo ravvisato anche in altri quartieri del Municipio VII e che probabilmente riguarda ampie porzioni della Capitale.

LE TANTE CADUTE - La segnalazione arriva dall’associazione Avvocato del Cittadino a cui, fanno sapere, “si rivolgono quotidianamente utenti in cerca di aiuto per l’avvio di pratiche risarcitorie a seguito di cadute”. Ma qual è l’origine di queste cadute?  “Non sono tanto le carreggiate ad essere coinvolte dal problema – spiega Emanuela Astolfi, fondatrice dell’Associazione – quanto i marciapiedi: la pavimentazione è irregolare, c’è un’alternanza tra rialzamenti e buche scavate dal maltempo. E, nell’asfalto sgretolato, a volte ci sono tratti dissestati che rimangono recintati per settimane prima di essere riparati”.  

I MARCIAPIEDI E GLI ANZIANI - “A far proliferare il ‘problema buche’ è la mancanza di controllo e l’imperizia di chi ha in custodia le strade – osserva ancora la nota dell’associazione di consulenza legale -  Ed a farne le spese, in genere, sono maggiormente le persone anziane che riportano i traumi più gravi. Sono infatti gli over 65 che solitamente si rivolgono ad Avvocato del Cittadino per denunciare i sinistri ed avere informazioni per richiedere il giusto risarcimento”.

LA RESPONSABILITA' - Ma cosa succede a chi prova a denunciare queste insidie nascoste in un innocuo marciapiede?  “Sempre più frequentemente si rivolgono alla nostra Associazione utenti che hanno avviato personalmente pratiche risarcitorie e che hanno poi ricevuto comunicazioni da parte delle assicurazioni che negano la responsabilità del loro cliente perché le buche ‘non sono a trabocchetto’. In realtà – conclude la nota l’associazione Avvocato del Cittadino - anche e soprattutto se il pericolo è palese, chi ha in custodia la strada è responsabile per i danni subiti in conseguenza della cattiva manutenzione”.