Sabato, 24 Agosto 2019

Il telefono non funziona, lui rischia la vita: ecco la storia di Simone

Pubblicato in Rassegna Stampa Lunedì, 27 Aprile 2015 10:12

simone roma today

ROMA TODAY - Simone, 19 anni, costretto a letto da 4 anni per diverse patologie gravi, e con continuo bisogno di contatti telefonici con gli ospedali che lo seguono. Ma la sua linea telefonica presenta dei problemi, e la madre ha chiesto aiuto all'Avvocato del Cittadino“

Quando un malfunzionamento del telefono può mettere in pericolo la vita di una persona. E' ciò che sta succedendo a Simone, 19 anni, costretto a letto da diverse patologie gravi, e con continuo bisogno di contatti telefonici con i professionisti che lo seguono. La denuncia arriva direttamente dagli uffici dell'associazione Avvocato del Cittadino.

Da 4 anni circa, il ragazzo è in ospedalizzazione domiciliare, bloccato in casa sua, in zona Tiburtina, senza possibilità di movimento: si alimenta grazie all’aiuto di macchine, è ossigenodipendente ed affetto da grave disabilità. Simone vive da solo con la mamma Chiara, che a livello nazionale, attraverso il suo blog “La cura invisibile” porta avanti molte campagne sociali per tutelare i diritti dei disabili. L' esistenza del figlio è legata ad uno stretto e quotidiano contatto con medici e infermieri, che costantemente lo assistono e, grazie al telefono ed internet, monitorano lo stato clinico del giovane con gli ospedali di riferimento.

Ma proprio questa possibilità, da qualche tempo, sembra essergli preclusa. Chiara, infatti, ha stipulato con un gestore telefonico un contratto all inclusive per linea telefonica e adsl: tanto per cominciare, per 10 giorni, tra gennaio e febbraio 2015, il servizio è stato disattivato. Dopo numerose insistenze da parte della donna, la linea è stata ripristinata, ma tuttora rimangono alcuni problemi. Infatti, in alcuni momenti più o meno lunghi della giornata, il servizio è assente. "Oltretutto, chi telefona non se ne accorge, perchè il telefono risulta libero e sembra squillare normalmente", ha spiegato Emanuela Astolfi, presidente dell’associazione Avvocato del Cittadino.

Simone, però, ha bisogno di comunicare continuamente con gli ospedali. Oltretutto, la Asl ha certificato che sua madre può stare fuori casa solo per brevi momenti, perciò non può uscire di casa per cercare aiuto. Invece, a causa di questi numerosi disservizi telefonici, Chiara si è dovuta recare personalmente dalle persone che seguono suo figlio per fornirgli il suo numero di cellulare e, inoltre, si è dovuta rivolgere ad alcuni amici per le comunicazioni”. 

A quel punto ha deciso di chiedere aiuto all'associazione Avvocato del Cittadino, servizio di tutela accessibile a tutti i cittadini. “Chiara si è rivolta a noi perché ci siamo occupati altre volte di problemi analoghi – ha spiegato ancora Emanuela Astolfi – Pochi giorni fa abbiamo inviato una lettera al gestore telefonico di Simone e sua madre, chiedendo il ripristino immediato della regolarità del servizio e un risarcimento del danno di 50mila euro.

 

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