Lunedì, 19 Agosto 2019

Disabilità: “non lasciateci soli”, l’appello delle famiglie che rischiano di essere tagliate fuori dall’assistenza indiretta

La legge 67/2006 stabilisce che sussiste discriminazione quando una persona disabile trattata meno favorevolmente o non analogamente ad una non disabile e quando situazioni apparentemente neutre pongono la persona portatrice di handicap in una condizione di svantaggio rispetto agli altri.


L'associazione Avvocato del Cittadino ritiene discriminatoria la prassi del Comune di Roma che posticipa il rimborso del contributo previsto per il servizio SAVI (Servizio di Aiuto per la Vita Indipendente), una prestazione di fondamentale rilevanza che consente alla persone con handicap grave di assumere collaboratori di propria fiducia per l'espletamento delle piu' normali attivita' della vita quotidiana ( come lavarsi, vestirsi,uscire di casa, ecc). In sostanza: la retribuzione degli operatori la deve anticipare la persona che fruisce dell’assistenza indiretta (o SAVI) e solo dopo rendicontazione, l’amministrazione capitolina rimborsa le spese. Questo vuol dire una sola cosa: chi non ha un reddito fisso o una famiglia alle spalle rischia di perdere questo aiuto e vive nel continuo incubo che gli venga sospeso per l’impossibilità di anticipare gli stipendi ai collaboratori.


“Non lasciateci soli” è l'appello lanciato dalle famiglie con soggetti disabili e raccolto da Avvocato del Cittadino che ha organizzato azione-collettiva per richiedere l’accertamento dell’attività discriminatoria posta in essere dall’amministrazione capitolina, anche alla luce di quanto previsto agli artt. 2 e 5 della convenzione Onu sui diritti umani delle persone con disabilità, per ciò che riguarda il ragionevole accomodamento, ossia quegli adattamenti necessari ed appropriati al fine di garantire alle persone con disabilita' il godimento dei diritti umani e delle liberta' fondamentali sulla base dell'eguaglianza con gli altri


Avvocato del Cittadino chiede a tutti gli interessati di contattare l'associazione, attraverso il sito www.avvocatodelcittadino.com o alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , per combattere, insieme, questa battaglia di civiltà. E ovviamente, anche chi non vive tale problema e vuole dare una mano in termini economici o di volontariato, e'benvenuto in squadra.